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La Baby Sitter di qualità

BANDO PER IL SOSTEGNO ALLO START UP DI INIZIATIVE DI RETE CHE SVIPUPPINO AZIONI DI CONCLIAZIONE TEMPI DI VITA – TEMPI DI LAVORO E SPERIMENTAZIONI DI MODELLI INNOVATIVI DI WELFARE AZIENDALE E INTERAZIENDALE

TITOLO DEL PROGETTO: LA BABY SITTER DI QUALITA’

Il Progetto “La baby sitter di qualità” rispondeva ai requisiti richiesti dal “Bando per il sostegno allo star up di iniziative di rete che sviluppino azioni di conciliazione tempi di vita-tempi di lavoro e sperimentazione di modelli di welfare aziendali e interaziendali”.

L’dea del Progettoè nata da una esigenza forte e reale di tanti papà e mamme che lavorando si chiedono: “Come organizzarsi quando il bimbo è malato?, ” A chi lasciare il figlio quando l’asilo o la scuola sono chiusi per vacanze natalizie, pasquali ed estive?”

A lato di questa motivazione l’Associazione Anffas ha evidenziato la richiesta di mamme di bambini con disabilità con la necessità di poter godere di momenti di libertà  propri.

Scopo quindi del Progetto era creare un servizio di babysitting qualificato che potesse rispondere alle esigenze delle famiglie che normalmente portano i bambini al nido e che hanno bisogno solo saltuariamente di assistenza.

Come risposta ad entrambi i bisogni è stato creato un servizio che selezionasse e formasse opportunamente figure capaci di svolgere attività di babysitting di qualità sia per bambini piccoli che per bambini e ragazzini con disabilità.

Un Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Lombardia ha curato la selezione delle ragazze e la loro formazione. Il percorso formativo è stato rivolto a una decina di persone che hannofrequentatoanche un periodo di tirocinio presso strutture dove hanno acquisito le competenze pratiche necessarie per l’attività futura.

Le baby sitters formate equalificate sono capaci di assistere i bambini anche con disabilità.

Per quanto riguarda il numero di famiglie coinvolte è stato superato il target ipotizzato di 50. Sono state infatti coinvolte 30 famiglie con il babysitting classico (ragazza a casa della famiglia,) sono state però anche raggiunte oltre 60 famiglie con i sabati pomeriggio ludico-ricreativi organizzati con la collaborazione di genitori di Anffasper promuovere e far conoscere il progetto.

Tali eventi avevano una cadenza mensile e hanno visto le babysitter, a turno, occupate nell’intrattenere ogni volta circa 40 bambini (tra i quali alcuni con disabilità anche gravi) con laboratori e giochi.

Tali laboratori hanno permesso una integrazione dei bambini con disabilità e hanno dato ai loro genitori l’opportunità di avere qualche ora libera.

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